Studi di consulenza

studi di consulenza

Dire “consulente” è dire tutto e niente. La professione del consulente deve necessariamente essere finalizzata ad uno o più ambiti di competenza, affinché si possa offrire al cliente una soluzione alla quale egli da solo non potrebbe arrivare. Fare il consulente significa aiutare qualcuno a non sbagliare, fornendogli appunto la migliore soluzione ad un problema.

Generalmente il consulente è un libero professionista che tra le attività di pertinenza della sua professione prevede anche quella di consulenza, ad esempio l’avvocato o il medico, quest’ultimo chiamato di frequente in causa come perito nei processi, alla pari di esperti informatici o di qualunque altro professionista che sia ritenuto competente nella materia in oggetto. Il commercialista è di norma sempre un consulente perché lavora per diversi clienti senza essere alle dipendenze di alcuno.

C’è poi il caso del consulente aziendale, che invece spesso è dipendente di una società specializzata in questo tipo di attività e da essa viene destinato, a seconda delle necessità, ad un cliente piuttosto che ad un altro per un determinato periodo, fintanto che non ha portato a termine con successo il proprio incarico. Il cosiddetto outsourcing in questo ambito è molto diffuso tra le grandi aziende che hanno esigenze contingenti e quindi si rivolgono a società di consulenza esterne, considerandole più affidabili e più comode a livello di rapporti, piuttosto che a singoli liberi professionisti. Figure molto ricercate sono quelle del consulente del lavoro, considerati i frequenti e continui cambiamenti delle normative contrattuali, fiscali, assicurative, previdenziali, e del consulente finanziario, che può anche lavorare alle dipendenze di un istituto di credito o di una società specializzata in questa particolare consulenza.

Il lavoro del consulente attira moltissimo, soprattutto i ragazzi giovani, perché è una professione stimata e rispettata, che può dare parecchio credito professionale ai più bravi. Purtroppo, però, nel settore della consulenza troviamo veramente di tutto perché non occorre alcun accreditamento ed è quindi facile, anche per chi non è preparato, buttarsi allo sbaraglio e provare, con conseguenze nefaste per la povera organizzazione che deciderà di avvalersi della collaborazione di professionisti poco preparati che si offrono a prezzi stracciati assolutamente fuori mercato. Per assurdo, la Crisi con la C maiuscola che stiamo attraversando obbliga molte aziende ad investire in studi di consulenza affermati e non improvvisati, cosa che dovrebbe garantire di ripulire il settore nel breve-medio periodo.