La nuova solitudine al tempo del corona virus e le nuove opportunità

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Solitudine, sensazione di abbandono ed emarginazione sono gli effetti collaterali dei decreti messi in atto per limitare i contagi da Covid.

Una persona su quattro durante i mesi più caldi dell’epidemia, quando è dovuta rimanere chiusa in casa, ha sofferto però di solitudine.

La ricerca, vediamo i dati

Durante la prima ondata mondiale di pandemia da Covid Jennny Groarke, della Queen’s University di Belfast, ha condotto una ricerca dove risulta un preoccupante bilancio.

L’indagine, che ha coinvolto un campione di duemila persone tra i 18 e gli 87 anni, ha mostrato come a soffrire di più siano stati i giovani, coloro che sono già affetti da disturbi dell’umore o depressione.

Sempre secondo la ricerca il 26,6% degli intervistati ha avuto la percezione di solitudine mentre tra il 40% e il 70% del campione ha avuto sensazioni di isolamento, abbandono e mancanza di compagnia.

L’importanza di una figura accanto

Avere una figura accanto, sia essa la moglie, il marito, compagno o un altro componente della famiglia, ha mitigato la sensazione di solitudine e abbandono.

Adesso che la pandemia sembra volgere verso una preoccupante seconda ondata, la preoccupazione si rivolge verso le categorie notoriamente più fragili.

Un evento critico di così grande impatto, come quello che abbiamo vissuto durante il lockdown e stiamo vivendo tutt’ora, oltre agli imponenti aspetti clinici ed epidemiologici, induce un coinvolgimento psichico di grande risonanza emotiva.

La paura

La paura predomina in tutte le sue connotazioni ma sono anche altre le emozioni e gli stati d’animo con cui ci confrontiamo.

Correlabile agli effetti della pandemia e alle rigorose misure tese a contenere la propagazione del virus, è la solitudine.

La solitudine di chi si trova ad affrontare la malattia, dei familiari, di chi è in quarantena, quella degli operatori sanitari e dei soccorritori.

La solitudine dell’intera collettività, che deve attenersi alle recenti norme restrittive rimodulando la propria quotidianità, i propri tempi e i propri spazi.

Il COVID-19 sta mettendo a dura prova la resilienza collettiva e individuale.

Il forzato distanziamento sul piano sociale

I Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stati provvedimenti molto rigorosi che hanno toccato veramente da vicino tutti noi, indistintamente.

La libertà di ognuno è stata fortemente limitata, coinvolgendoci e chiamandoci tutti all’assunzione di precise responsabilità per fronteggiare la crisi.

Il Paese è stato isolato, i malati sono stati isolati, il personale sanitario opera in isolamento, ognuno di noi è stato, di fatto, semi isolato nella propria casa.

Lo stato di isolamento e il distanziamento interpersonale cui siamo stati sottoposti ci hanno costretto a una rimodulazione repentina di abitudini e stili di vita oltre che a una diversa gestione della nostra “confort zone”.

Mai lo avremmo immaginato.

Le relazioni

Nella nostra società le relazioni e il ruolo che ricopriamo condizionano fortemente l’impostazione dei nostri ritmi e stili di vita e il nostro senso di identità.

La forte evoluzione tecnologica e la necessità di essere efficienti e produttivi fanno sì che la velocità viene vista come un valore in sé e la lentezza di conseguenza produce disagio, esclusione e solitudine.

Figuriamoci il doversi fermare!

E’ proprio quello che è stato richiesto: di aspettare e avere pazienza, così ci siamo accorti di quanto sia difficile avere pazienza, ci siamo sentiti, anche per questo, ancora più persi e ancora più soli.

Malgrado la situazione e le norme restrittive e di distanziamento sociale, si possono comunque ricercare le opportunità di poter contare su una rete di supporto sociale attraverso l’utilizzo sano e ponderato dei social che possono rappresentare un valido ausilio.

Ma un maggior supporto può arrivare proprio dalle agenzie di servizi per single come la nostra, Obiettivo Incontro a Milano.

La ricerca del partner: mirata e affidabile

I consulenti esperti di Obiettivo Incontro ascoltano, raccolgono e valutano attentamente le esigenze di ogni cliente.

Il partner da proporre viene accuratamente selezionato, fra gli iscritti, assecondando al massimo le esigenze di ambedue le parti e, dopo un primo contatto telefonico, ci si incontra.

Dunque perché restare fermi ad aspettare?

Fate il primo passo, affidatevi all’esperienza di Obiettivo Incontro e venite in agenzia, a Milano.

E se non ve la sentite di venire personalmente, visto il periodo, fissate un appuntamento telefonico con i nostri consulenti, a vostra completa disposizione come se foste qui in ufficio con noi.

Oggi più che mai in due la vita è più bella!

Alessia Almasio per Agenzia matrimoniale Obiettivo Incontro, Milano